domenica, aprile 26, 2009

L'abitabilità

Il terremoto all’Aquila ha messo in movimento trasmissioni TV che rischiano di superare Il Grande Fratello.
A parte le case di sassi, che erano ovviamente destinate al crollo, quello che fa discutere sono quelle in cemento armato, crollate.
Allora io ho fatto una serie di riflessioni.

La mia casa è in cemento armato.
Chissà se i progettisti l’hanno disegnata e calcolata bene ?
Chissà se le pubbliche Autorità hanno controllato il progetto ?

Chissà se i muratori l’hanno fatta in base al progetto ?
Chissà se le pubbliche Autorità hanno controllato l’aderenza dell’esecuzione al progetto ?

Chissà se i materiali usati sono quelli previsti dalle norme ?
Chissà se le pubbliche Autorità hanno controllato la qualità dei materiali ?

Mi è venuto in mente che le case vengono dichiarate abitabili dalle Pubbliche Autorità.
Adesso all’Aquila si parla soprattutto di case agibili.
Non me ne intendo ma penso che agibili significhi che si può entrare senza il pericolo di crolli.
Abitabili è qualcosa di più. Vuol dire che c’è acqua, luce, cucine, bagni, antincendio etc. funzionanti.

Allora ho pensato al documento di Abitabilità che il Comune rilascia alle nuove abitazioni.
E’ la garanzia che tutto è a posto. Garanzia firmata dal Sindaco e dall’Assessore preposto.

Mi sono ricordato che il documento di Abitabilità l’ho avuto molti anni dopo che abitavo in Via Fieramosca, a Cinisello.
E l’ho avuto perché un amico condomino, più informato e ficcanaso di mè, disse che era meglio averlo perché nel caso di vendita dell’appartamento il Notaio lo avrebbe richiesto.
Così qualcuno andò in Comune e lo fece fare per tutti. E fu una buona cosa. E fu sera e fu mattina. Adesso l’ho allegato al Rogito e non lo mollo.

E, nell’occasione, sono anche andato a rileggerlo. E’ riassunto nell’allegato al presente messaggio.

Richiamo brevemente il contenuto, dato che i miei lettori sono sempre di premura:
-Appena terminata la costruzione siamo entrati, ed era l’estate 1971
-Il controllo dei cementi armati risulta del 1972
-Il Tecnico Comunale lo ha visitato nel 1974
-L’ufficiale Sanitario nel 1975
-La Prevenzione Incendi (udite, udite!) nel 1988 (dopo 17 anni !!!)
-Il documento è stato, su nostra richiesta, a noi rilasciato per gentile concessione nel 1989, con tanto di firma del Sindaco e dell’Assessore.

Insomma le firme è sempre meglio metterle più tardi che si può.
Qualunque sciagura succeda si può litigare meglio sul “di chi è la colpa”

In un posto serio (fuori dall’Italia !) a costruzione avvenuta ci sarebbe stato un cartello ammonitore sull’ingresso ad avvisare che l’edificio non era ancora riconosciuto come abitabile, ed era vietato abitarlo. Per ulteriori informazioni rivolgersi all’ufficio tale, telefonando al numero xywz……
E dopo un certo tempo, misurabile in settimane, un altro cartello avrebbe dato il nulla osta abitazione.

Il Comune di Cinisello mi ha protetto dalle radiazioni nucleari, dichiarando Cinsello Comune Denuclearizzato con dei cartelli orgogliosamente esposti sulle vie d’accesso.
Certo, è meglio proteggere i cittadini da una bomba atomica piuttosto che dal crollo di un soffitto, anche se alla vittima nunglienepòfregàddemeno. Così dicheno i rromani.

Poi, altra curiosità piccante, venni a conoscenza anni fa, che un edificio pubblico dalle mie parti, frequentato sistematicamente da centinaia di persone, è sprovvisto della licenza di abitabilità.
Questo dopo plurimi decenni dalla costruzione e dall’uso immediato che se ne è fatto.
Dovrò interpellare ancora l’amico delatore per fare il punto della situazione.
Ovviamente, in caso malaugurato di sciagura, verrebbe sicuramente incriminato l’innocente capro espiatorio di turno.

Per concludere, vorrei rendere omaggio a quei coraggiosi poetici cittadini che sono andati a costruirsi la casa sulle pendici del Vesuvio, insieme ad una lode per gli amministratori locali che non li hanno visti, attratti dalla incantevole visione del golfo che sta dalla parte opposta.

Se il Vesuvio cominciasse a rilasciare qualche flatulenza, allora c’è da aspettarsi che i villeggianti locali, per essere tratti in salvo, chiamino Bertolaso a camminare sulla lava, come Nostro Signore sulle acque, portando anche speciali ombrelli antipiretici contro la pioggia di lapilli.
E gli eventuali ritardi nei soccorsi verrebbero aspramente deplorati, stigmatizzati con indignazione, dai commentatori televisivi, tra gli applausi scroscianti del selezionato pubblico presente.

Conclusioni
I documenti previsti dalla legge a garanzia dei cittadini sono da tutti gli italiani, ma proprio tutti nèèèè, considerati scartoffie noiose, materia di lavoro per i burocrati, inutile polverosa carta volta a pagare lo stipendio dei pubblici dipendenti. Oggetti sui quali non perdere tempo.
Però, quando succede qualcosa, allora bisogna sapere chi ha imbrogliato. Tutti puntano l’indice e vogliono sapere.

Io propongo allora che i 60 (sessanta) milioni di italiani (compreso io) facciano un corteo stradale con bandiere, cartelloni e carri allegorici per
protestare contro se stessi.

Rompendo i coglioni si, ma non le vetrine.

Franciscofranco

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Certificato della mia abitazione dove sono entrato nell’estate 1971

ABITABILITA’ EDIFICI

Il Sindaco

Visto il sopralluogo del Tecnico Comunale in data 22-10-1974

Visto il sopralluogo dell’Ufficiale Sanitario in data 28-3-1975

Visto il collaudo dei C.A.(cementi armati) 18-3-1972 Prefettura di Milano

Visto il certificato della prevenzione incendi del 30-9-1988

Vista la denuncia in Catasto bla, bla, bla,…..1972

Visto il Regolamento Comunale d’Igiene

Vista la ricevuta della Tassa Governativa bla, bla, bla, del 25-9-1974

A U T O R I Z Z A

L’abitabilità del fabbricato sopra descritto a tutti gli effetti di legge.

Addì, 27 luglio 1989



L’Assessore all’Urbanistica
Edilizia Privata
Edilizia Economica Popolare … firma

Il Sindaco………………………....firma

mercoledì, aprile 01, 2009

NUCLEARE ???

Ho potuto approfondire ulteriormente la questione del nucleare per l’Italia, attraverso una serie di articoli pubblicati dalla rivista mensile di ALDAI, a cura del medesimo gruppo di lavoro di cui ho scritto di recente.
Chi è interessato può trovare una sintesi della situazione italiana qui nel seguito.
Vorrei solo chiarire un aspetto importante per la diatriba tra
termoelettrico+nucleare ed eolico+fotovoltaico.
La rete di produzione dell’energia elettrica richiede una garanzia di funzionamento continuo che può essere assicurata solo dai sistemi termoelettrico e nucleare (sistema tradizionale)
I sistemi eolico e fotovoltaico possono solo far risparmiare nel consumo energetico, ma non possono ridurre la potenza installata dell’insieme tradizionale termoelettrico/nucleare a garanzia della continuità.
Si possono installare pale eoliche e pannelli solari a volontà, ed è una buona cosa, ma il sistema tradizionale deve avere comunque la potenza necessaria a fornire autonomamente tutta l’energia richiesta dalla nazione, in qualunque giorno, ora e condizione climatica.
 In conclusione (importante), installando eolico e solare non si riduce minimamente la quantità di nucleare necessario a fronteggiare la richiesta di potenza totale della rete, sia attuale che futura.
 Questo dico anche (e specialmente) in risposta alle  stronzate  udite in televisione qualche settimana fa per bocca di Antonio Di Pietro che sparava anatemi contro il governo
che invece di spendere i soldi per il solare e l’eolico fa fare affari a Sarkozy con il nucleare.
Riassunto da articoli  della rivista mensile di ALDAI
Situazione italiana nel 2006
87 milioni di tonnellate di prodotti petroliferi consumati
88 miliardi di metri cubi di gas naturale consumati
25 milioni di tonnellate di carbone consumati
340 miliardi di KWh (2007) consumati in energia elettrica
Rilascio totale annuo nell’atmosfera di circa 450 milioni di tonnellate di CO2
 previsione consumi elettrici per il 2020
Consumo annuo previsto di 440 miliardi di KWh
100 miliardi in più degli attuali 340
 Obiettivo ambientale tra la nazioni UE (entro il 2020)
Ridurre del 20% annuo le emissioni di CO2
Per l’Itala significa 280 miliardi KWh annue di energia elettrica pulita
da produrre mediante nucleare+eolico+fotovoltaico.
 Programma attuale
Il programma italiano attualmente considerato
è basato su 4 centrali nucleari (ipotesi in attesa di nuove leggi)
Potenza installata per ogni centrale 3,2 milioni di KWh
Per una produzione annua di 84 miliardi di KWh
Si aggiungono 9 miliardi di KWh annui mediante 2.000 torri eoliche
e 7 miliardi di KWh annui mediante 50 kmq di celle fotovoltaiche.
Per un totale di 84+9+7=100 miliardi di KWh annui.
 Un tale programma è considerato realizzabile entro il 2030 (invece del 2020)
e raggiunge solo il 36% degli obiettivi italiani (280 miliardi di KWh annui)
Questo da un’idea del ritardo accumulato dall’Italia con il rifiuto del nucleare, ritardo praticamente incolmabile.
 Contenuto dell’email precedente
 La tecnologia dei reattori attuali è a fissione e usa come combustibile l’uranio 235
In futuro (lontano 50 anni ?) si spera di realizzare reattori a fusione che useranno come combustibile l’idrogeno, risorsa infinita.
 Ci sono nel mondo 450 centrali nucleari in servizio e 44 centrali in costruzione.
Le 4 centrali annunciate da Berlusconi sono di “terza generazione” che è la più recente di quelle attualmente in costruzione nel mondo.  La Francia ne sta costruendo altre 7 (sette)
 Esiste un sistema di “quarta generazione” che nessuno però ha finora iniziato a costruire.
 I giacimenti di uranio 235 attualmente individuati si stima possano bastare per un periodo di 40 anni, cioè piu o meno quanto il petrolio. L’uranio è però un elemento diffusissimo in natura.  Spendendo un poco di più in raffinazione è una risorsa infinita.
 La sicurezza delle centrali non è in discussione.  Cernobyl è stata fatta saltare dal personale
con manovre proibite che hanno provocato l’esplosione dell’impianto, evento unico nella storia del nucleare.   
Le centrali attuali sono progettate su principi che rendono intrinsecamente impossibile l’esplosione.
 Le scorie, con le tecniche attuali, vengono in gran parte disattivate, utilizzando il residuo di energia
Sono una fonte ulteriore di energia.  Quello che rimane viene rinchiuso in blocchi di vetro fuso ed ulteriormente rinchiuso in contenitori di acciaio e cemento armato.  Le scorte italiane attuali, residui degli smantellamenti, vengono mandate in Francia (pagando) dove vengono riutilizzate.

di PAGANI PIETRO
Dear Frank ,
mi scuso per il lungo silenzio dovuto sopratutto alla mia pigrizia  ,ma se mi sfrugugli  sul nucleare non posso  starmene zitto.Ti premetto che spesso non sono d'accordo su tante questioni politiche da te poste e anche su qualche questione etica in cui peraltro rispetto  le opinioni di tutti che leggo sempre con  interesse.
Io mi definisco un  laico trasversale con un  amore viscerale per l'ambiente e per tutte le creature viventi .

Considero l'"effetto serra " il principale problema  del pianeta e .proprio per questo  sono  favorevole al Nucleare  e mi indispongo di fronte alle  mistificazioni  che vengono fatte su Chernobyl ,alle bieche speculazioni  sulle malattie indotte  (le ultime domenica scorsa su  Report che di solito mi piace se non parla di nucleare)  eccetera.

Mi  sembra anche strano il fatto che  in paesi  ad altissima vocazione per l'ambiente e per l'ecologia in generale  come la Svezia  e la Svizzera  la meta' della energia elettrica generata sia nucleare , con relativo interramento delle scorie nelle miniere saline (Svezia) o nelle alpi (Svizzera) senza alcun problema per  le popolazioni ( forse è aumentato il diametro  dei fori nel Gruviera ?)
Nessuno dei due paesi inoltre brilla per l'utilizzo di "fonti rinnovabili" tranne l'idroelettrico che in Svizzera è l'altra meta' della produzione  elettrica (il termoelettrico  tradizionale non esiste  ).Mai visti impianti eolici o pannelli FV .,almeno fino ad alcuni anni fa.Qualcuno ne ha visti recentemente?

Quindi condivido pienamente il tuo punto di vista  sul nucleare anche se ti devo confessare che mi disturba un po' che questa sia anche la posizione di Berlusconi.

A rinforzare il concetto mi permetto peraltrodi riassumere alcuni punti  sulle cosiddette fonti rinnovabili , cose che di solito non vengono dette ma che potrebbero integrarsi nella tua argomentazione.

1)Fonti  rinnovabili combustibili (biomasse,biodiesel ,mais etanolo ...ecc)
Premesso che tutto ciò che brucia ,sia esso carbone ( piu' o meno "pulito")  o metano , petrolio ,carta,legna ,bitume ,...cognac  ...genera CO2 ,

 l'obiettivo è di ridurre la CO2 , causa determinante  dell'effetto serra.
Magari  ,per compensare  un po' , non sarebbe male  aumentare  anche l'ossigeno nell'aria estendendo le foreste.

 Tagliare piante per bruciarne  la legna   o  farne dei pellets  da ardere  (combustibile "ecologico" ) o  trasformare distese boschive in campi di barbabietole per fare  Bioetanolo  o altri combustibili che ,oltretutto ,continuano a generare CO2 , mi sembra un crimine contro l'umanità.
Appare strano come questo dubbio non venga a molti circoli ambientalisti che al contrario sembrano gongolare alla vista di scene raccapriccianti che mostrano l'abbattimento di piante d'alto fusto  subito trasformate in graziosi cilindretti di legno da  mettere nella stufa.
Mi sta ancora bene  bruciare monnezza (un po' d i CO2 in cambio delle discariche   è sempre accettabile) ma il resto no.

2)Fonti rinnovabili  non combustibili. (Idro , sole, eolico)Queste , secondo me  sono le vere fonti rinnovabili. e, oltre al nucleare, le uniche esenti da CO2.("decarbonizzate")
Tralascio l'Idroelettrico ben noto a tutti che  ,   con i volumi di potenza  richiesti è l'unica  fonte  decarbonizzata   veramente alternativa al nucleare.
Gli altri due sono molto  meno significativi   in particolare il FV  che è  praticamente trascurabile per i seguenti motivi .

 2.1) Pannello fotovoltaico.
2.1.1 Potenza erogata lorda di picco:circa 80w/m2 durante le ore di punta  estiva  (11,30 -14,30) ,30-40 w /m2 nelle restanti ore di luce. Opera in corrente continua di basso voltaggio.
La conversione in ca e trasformazione a 220 V (Inverter +trasf.) , a parte l'incidenza del costo, porta la potenza netta a circa 50w/m2.La potenza  di picco (3kw) richiesta da una abitazione  (2 lavatrici) richiederebbe circa 60 mq.(per 3 ore).Nelle rimanenti 21 ore  della giornata   uno cosa fa?.Si attacca alla rete Enel. Sperando che non caschi un traliccio svizzero.

2.2.2.Ci si puo' divertire a calcolare il caso di completa autosufficienza per 24 ore usando solo i pannelli FV  , batterie e inverter, con 3kw disponibili sempre.Ci sono varie opzioni a seconda dei consumi previsti.In un caso mediamente ragionevole viene fuori che per alimentare la Lombardia occorrerebbe tappezzare di silicio , batterie  e inverter , l' intera pianura Padana  dal Monviso  a Trieste.(campi ,città , laghi e fiumi compresi)

2.2.3.Costo .Su questo argomento girano delle palle colossali.
L'anno scorso,col petrolio  a130 $/b il  costo "mele con mele" del Kwh FV  era dato a 10 volte il Kwh Enel (che  casualmente  brucia petrolio o metano per fare elettricità).Per cui il costo  dei pannelli ,una volta ammortizzato,dopo 20 anni di vita, veniva equiparato al Kwh Enel.Non viene mai considerato il costo delle accise  e tasse della bolletta Enel e ,dall'altra parte i contributi  regionali , provinciali e comunali elargiti all'aquirente e pagati dal contribuente .Quindi il confronto è "mele con angurie"
Quest'anno l'Enel (che culo che abbiamo!) brucia petrolio che costa un terzo .  (P.S. chissà se l'Enel ridurrà le tariffe..oltre il 2%.. ma questa è un'altra storia)
Comunque il rapporto di costo FV/Enel è sempre lo stesso.Si vede che il silicio contiene petrolio.

2.2.4.ambiente
A proposito di Silicio .Il pannello FV, trascorsi i 20 anni di vita utile ,dove va a finire? In Campania?
Non è biodegradabile  nè combustibile  .Che ne sappia io non è neanche riciclabile se non in minima parte. Non sono mai riuscito a sapere la verità. Qualcuno ne sa qualcosa?Poi nella tecnologia del film sottile c'è ancora l'Arseniuro di Gallio?
Cosa succederà alle povere falde aquifere della Campania quando arriveranno  miliardi  di  metri quadri di  silicio all'arsenico.Chissà  se Pecoraro Scanio lo sa.

2.2.5 Diffusione  e incidenza % sulla produzione di  energia elettrica.
Il 50% della produzione  mondiale di pannelli FV  viene dalla Germania leader mondiale di questo prodotto  dove  peraltro è installato circa il 60%  dell'intero parco  mondiale esistente.La produzione di Energia elettrica  FV   tedesca era ,nel 2007 di circa il 5% del totale  .Si ritiene che il totale, nel mondo, di questo tipo di energia,  sia inferiore all'1% .L'Italia è al 4^ posto in Europa. e  al 6^ nel mondo.

2.2Eolico
2.2.1.Potenza erogata netta  (60Mw-200Mw).c.a
Eccellente generatore  (corrente alternata).  in tutto paragonabile all'idroelettrico anche se meno potente,ma molto meno ingombrante e costoso.
Difetti :
2.2.2 Il vento non è prevedibile  .Può mancare per molti giorni o può esserci quando non serve e  l'energia elettrica non è accumulabile.
Per  quanto sopra  è sempre necessaria  una grande rete in stand-by   che , se ha da essere decarbonizzata , non può che essere nucleare.
2.2.3 il vento deve essere abbastanza costante e compreso  fra 3 m/s e  8 m/s. per  almeno metà dell'anno.
In Europa  esiste sulle coste del Baltico (nord Germania , Danimarca .Polonia e alcune aree della Spagna, Olanda  .
In Italia c'è il tavoliere delle Puglie , la riviera  ligure e la Sardegna occidentale
2.2.4.Problemi ambientali(paesaggio): Vietato in Sardegna dalla giunta regionale .Francamente inopportuno davanti a Portofino o S.Margherita. Resta la Puglia
2.2.5 Produzione  e diffusione
Leader mondiali :Germania e Danimarca .In entrambi i paesi   la Potenza elettrica di questo tipo è vicina al 12-15% del totale.
L'eolico rappresenta tendenzialmente l'unica alternativa al nucleare (sempre in funzione anti CO2) soppiantando l'droelettrico  nelle zone di pianura  e ,ahimè,anche per il crescente scioglimento dei ghiacciai nelle zone montane  e lo svuotamento dei bacini in quota
2.2.6 Costi:5-10 volte  il Kwh Enel  (vero)

3.Tariffe
Può essere interessante notare come Germania e Danimarca  ,massimi utilizzatori mondiali di fonti rinnovabili ,sono gli unici paesi a contendere all'Italia  il primato delle tariffe elettriche in Europa   (oltre il doppio della media europea) e ,probabilmente nel mondo; il che la dice lunga sull'incidenza    delle suddette fonti  sul costo dell'energia.
Per contro ,dalle stesse statistiche EUROSTAT (sito comunita' europea), si vede come i paesi ad alta penetrazione nucleare hanno le tariffe più basse.

4.
conclusioni.
Sono evidenti .Il nucleare ,che piaccia o no  è  inevitabile.Per l'Italia purtroppo è   tardi  e la  cosa apparirà  tanto più drammatica quanto più rapida sarà la ripresa dalla attuale crisi.Le alternative sono solo parziali (eolico).Il Fotovoltaico dovrebbe essere  limitato a poche applicazioni di nicchia
e,anzichè incoraggiato ,dovrebbe  essere tassato  per reperire fondi da investire  nel nucleare o in fonti rinnovabili credibili (eolico o idrogeno liquido)

Mi fermo qui. La maggior parte dei dati sono ricavati da articoli su riviste scientifiche (Newton),e Internet.Dove ci sono punti interrogativi sono dubbi che ho (es. sull'arseniuro di Gallio(2.2.
4) e potrebbero essere bufale.
A questo proposito  se tra i lettori  c'è qualche vecchio drago di HW magari che ha sciacquato i panni in Telettra (come Vittorio Ziliotto che saluto) che puo' dire qualcosa sulla tecnologia del silicio sarebbe molto gradito,
Sono comunque disponibile per   chiarimenti.

un cordiale saluto  a tutti

p.pagani

venerdì, novembre 21, 2008

Noi due siamo stufi, va bene !!!!??

Durante i giorni della crisi finanziaria più acuta Berlusconi propose, come misura di emergenza, di chiudere temporaneamente la borsa, per raffreddare la follia della fuga di capitali.
Gli dissero subito di no. Non si poteva.

Qualche giorno fa ho sentito ancora Berlusconi commentare in TV la crisi economica.
Berlusconi ha detto di conoscere aziende italiane che vanno benissimo, lavorano e vendono, anno il bilancio in attivo, distribuiscono utili, però hanno visto calare la loro quotazione di Borsa fino al 60% rispetto al valore antecedente la crisi finanziaria internazionale.
Una discrepanza totalmente ingiustificata in termini di realtà industriale.
Il responsabile di tutto ciò è sotto gli occhi di tutti: la Borsa.

Quelle di Berlusconi sono accuse implicite al ruolo negativo, addirittura paralizzante, che sta volgendo il sistema borsistico internazionale nei confronti della vita delle aziende, e coincide perfettamente con dei concetti che anche io ho espresso alcune settimane or sono paragonando la borsa ad una casa da gioco d’azzardo, in contraddizione al suo ruolo di luogo deputato agli investimenti.

Mia e-mail del 8/10/2008 - Oggetto: La Borsa
…… La Borsa è il luogo deputato per investire nelle aziende ivi rappresentate
oppure è l’alter ego del Casinò ???
In Borsa si partecipa alla vita delle Aziende o si fanno le puntate sui cavalli ???

Forse è colpa mia ma non ho sentito commenti sul tema da altre fonti politiche o giornalistiche.
Conosco solo i commenti di Berlusconi.
La TV è solamente il luogo del colloquio governo-opposizione basato sullo stucchevole schema
(voce pro-governo) Tutto va ben madama la marchesa (voce opposizione) Piove governo ladro

Mi chiedo se sarà mai possibile cambiare il modo di operare della borsa.
Per farlo bisogna agire a livello mondiale, occorre pertanto un’autorità mondiale, che però non esiste.
E’ fuori dalle possibilità umane. Forse per questo nessuno ne parla.

Sento tanti bla bla bla generici sul cambiare le regole del gioco ma senza mai indicare alcunché di preciso.
In genere si parla del sistema bancario. La borsa non è mai menzionata

I bilanci delle banche, è chiaro, devono essere tenuti sotto rigido controllo, siamo tutti d’accordo.
E poi cos’altro si dovrebbe fare se non frenare il gioco d’azzardo in Borsa,
o meglio ancora eliminarlo del tutto ???

Il comportamento attuale del sistema borsistico internazionale è di tipo astronomico:
una stella, Wall Street, ed i suoi pianeti che ruotano intorno. Cioè tutte le Borse degli altri continenti.

Il SoleWallStreet sorge sulla costa atlantica sette ore dopo rispetto al fuso orario Gmt dell’Europa, il nostro.
Durante quelle sette ore “al buio” in Europa si giochicchia. Si palleggia in attesa dell’alba borsistica.
E’ il primo tempo della partita.
Tutti sono in attesa che sorga il Sole WS. I conduttori televisivi, al mattino danno le previsioni del tempo e quelle sull’apertura di WS: al rialzo o al ribasso.
A Piazza Affari si preparano a comprare o vendere, secondo le previsioni.
Allo spuntare dell’astro WS, diventa chiaro quale sarà il gioco odierno: rialzo o ribasso.
E’ il secondo tempo della partita per tutto il sistema borsistico planetario, il tempo decisivo per la partita odierna. Come nel calcio.
Tutte le borse satellite, d’Europa e d’Asia, seguiranno l’andamento di WS

Formalmente questo sistema porta il nome di mercato azionario ma i comportamenti non sono quelli di un mercato.
In un mercato reale i prezzi dipendono dalla disponibilità, scarsa o abbondante, delle merci, vale a dire un elemento di riferimento obiettivo, concreto.

In Borsa le merci sono sempre quelle: il listino dei titoli.
E non ha senso che giorno dopo giorno il valore di ogni singola azienda europea o asiatica salga o scenda solo a causa dei rialzi o ribassi di Wall Street.

Il rialzo o il ribasso in borsa lo decidono quelli che menano la danza a WS, che muovono masse di denaro sufficienti a provocare le oscillazioni, alle quali poi si accodano quelli del parco buoi.

E’ un gioco di tipo zingaresco: il gioco delle tre tavolette, dove i protagonisti sono gli squali plurimiliardari (banche, assicurazioni, sceicchi ed altre figure analoghe) che giocano a sbranarsi.
Quando le loro competizioni finiscono in rissa mandano in crisi la vita organizzata del nostro tempo in tutto il mondo industrializzato.
E questo è senza senso.
Ma è possibile che i leader politici di tutte le grandi Nazioni accettino di sottostare a questo malefico gioco che mette a repentaglio la sicurezza sociale di tutti ???

Per evitare le crisi acute come quella che stiamo vivendo, sarebbe necessario e sufficiente rallentare il ritmo delle transazioni, come fa oggi la Borsa quando un titolo è sotto speculazione troppo evidente.

Non ci sarà per caso un Grande Fratello (Il personaggio del romanzo “1984” di George Orwell. Non lo stupidissimo omonimo programma televisivo).
Un Grande Fratello a livello mondiale che impone il suo gioco ?

Esisterà qualcuno che ha il coraggio di alzare la voce e far terminare questa oscena dipendenza di tutti noi da questo tavolo di giocatori d’azzardo supermiliardari ?
Eliminare la spada di Damocle che pende quotidianamente sulla testa di milioni, miliardi, di persone.

E poi un’altra cosa. E’ possibile che a parlare si debba sempre essere io e Berlusconi !!!??
Noi due siamo stufi, va bene !!! ??

domenica, novembre 09, 2008

IL PARADISO PERDUTO

IL PARADISO PERDUTO - Introduzione

Nel mondo occidentale, moderno, industriale di oggi il contadino non esiste più.
Oggi gli addetti all’agricoltura sono persone che siedono su una macchina e girano per i loro campi.
Per mezzo di ammennicoli vari, appendici del trattore, lavorano la terra senza scendere dalla macchina. Sono dei sedentari dell’agricoltura.

Il contadino, nel mio immaginario, è una persona che lavora la terra con le sue braccia.

Nel terzo mondo ci sono ancora i contadini, gli uomini che lavorano ancora la terra con le loro braccia. Le loro condizioni di vita sono molto varie in relazione all’ambiente in cui si trovano.
Noi li conosciamo un po’, genericamente, confusamente, attraverso la televisione.

I contadini io li vedo come quelli che ho visto in Romagna negli anni quaranta, sulle colline dell’appennino tosco-emiliano, e la loro immagine è rimasta scolpita nella mia mente e nei miei sentimenti. Uomini rocciosi, dediti al lavoro, solo al lavoro.

Io provo un sentimento di riconoscenza verso di loro. Sento di dovere qualcosa ai contadini romagnoli. In tempo di guerra, durante i bombardamenti su Milano sono stato da loro, nella loro terra, nelle loro case.
Ho vissuto con loro.
Dedico perciò a questi contadini una mia favola, fatta di realtà, ma con un finale surreale, immaginato al solo scopo di trovare una pietra di paragone alla loro sofferenza esistenziale.

UNA FAVOLA DI VITA REALE

Plasmati dalla terra
Il contadino nasce a otto anni.
A otto anni il padre gli mette in mano una zappa.
Le mani del ragazzo la sentono e capiscono che devono dilatarsi per avvolgere il legno in una morsa.
Le mani vogliono bene al ragazzo e fanno di tutto per aiutarlo.
Diventano grandi e forti.

Poi qualcuno mette sulle spalle del ragazzo fascine di fieno, di paglia, di legna.
Anche le spalle vogliono bene al ragazzo e cercano di assumere la forma adatta al compito.
La forma giusta somiglia al dorso dei muli e dei somari.
Le spalle si allargano e si arrotondano; si adeguano.

Il tronco e le gambe vorrebbero allungarsi ma si rendono conto che il ragazzo non guarda al cielo.
Guarda sempre la terra ed è in dialogo continuo con essa.
E’ l’oggetto esclusivo della sua vita.
Se gambe e tronco si allungassero renderebbero difficile la vita al ragazzo.
Sia le gambe che il tronco gli vogliono bene e preferiscono allargarsi invece di allungarsi.

A vent’anni il contadino è fatto, è completo, è uomo plasmato per lavorare la terra con le sue braccia.
Ora lui sa tenere e dominare l’aratro, far navigare la lama dell’aratro sotto terra, e rivoltare sotto sopra le zolle della sua terra, della sua dura terra.

Nasce la famiglia
Un giorno il giovane contadino porta le mucche al pascolo su per i monti della valle.
In una dolce conca erbosa e fiorita il contadino incontra una pastorella con le sue pecore.
L’incontro è fatale.
Il contadino s’innamora all’istante della pastorella e decide di fargli fare un figlio, subito.
La pastorella apre la bocca per pronunciare qualcosa :
poteva essere un no, oppure un si, oppure un ma……….non si sa.

Le mani extra-large del contadino chiudono il discorso sul nascere.

Dopo, subito dopo, il contadino chiede alla pastorella : come ti chiami ?
Lei risponde : Io mi chiamo Donna e tu ?
Il contadino : Io mi chiamo Lavoro
E’ così nata una nuova famiglia.

Lavoro e Donna metteranno al mondo molti altri figli, utili alla famiglia contadina, braccia necessarie per lavorare la terra e sopravvivere.

Presa di coscienza
Lavoro e Donna, dopo anni, hanno una famiglia fatta, con un ultimo pargolo ancora in fasce.
Nel tempo hanno sperimentato la durezza della vita contadina in tutti i suoi aspetti.
Sono passati attraverso il lavoro massacrante, le malattie, le carestie, le morie del bestiame, le annate senz’acqua, le piene del fiume e molti altri ostacoli della vita.
Sul loro volto sono scolpite indelebilmente le fatiche ed i sacrifici trascorsi.
La pelle bruciata dal sole e le profonde rughe che attraversano il viso raccontano la storia della loro vita, il contributo di fatica che hanno dovuto versare alla madre terra.

Un giorno Lavoro e Donna si guardano in faccia e si interrogano :

ma chi è che ci ha cacciati dal Paradiso Terrestre ?
e perché ci hanno cacciati ?
abbiamo fatto noi qualcosa di male ?

Lavoro e Donna decidono di chiedere ragione di ciò a qualcuno che se ne intende.
Decidono di recarsi alla Pieve per porre la domanda al Signor Curato.
Oppure, nel caso lui non ci fosse, chiedere almeno al campanaro.
Dovrà pur sapere qualcosa anche lui.

Lavoro e Donna si incamminano quindi verso la Pieve, con il pargoletto al seno della mamma.

La Pieve
Al di la del fiume e dopo aver scavalcato una collina, Lavoro e Donna giungono alla Pieve.
Entrano timorosi in chiesa, si guardano intorno con circospezione e non c’è nessuno. Vanno a vedere in sagrestia : nessuno anche li.
Escono, girano intorno alla chiesa, entrano nel piccolo cimitero, poi nel campanile: nessuno.
Ritornano dentro alla chiesa e si mettono a girare ed osservare con grande rispetto e devozione tutti gli angoli del tempio.
Pare che non ci sia nessuno.

L’incontro
Ma, non è vero; qui c’è qualcuno.
E’ un crocefisso appeso al muro.
Un crocefisso a dimensione umana, appeso ad altezza d’uomo.
Anzi, no, appeso ad altezza di contadino.

Lavoro e Donna si avvicinano al crocefisso.
Il viso di Cristo è solamente una spanna più in alto di quello di Lavoro, essendo Lui appeso al legno della croce.

I due, timorosi, si approssimano sempre più alla Croce.
Scrutano il volto di Cristo, lo guardano con stupore, dilatando gli occhi,.
Anche Cristo muove la testa in giù verso di loro, avvicinandola al loro viso.
Lui li guarda, li fissa con occhi amorevoli, pietosi.
Si osservano reciprocamente con grande meraviglia, sfiorando i loro visi.

Lavoro e Donna vedono nel volto di Cristo uno di loro.
Si riconoscono in Lui.
Si identificano in Lui. Hanno incontrato uno di loro.

Lavoro e Donna cercavano la Porta per ritornare al Paradiso Terrestre ed invece hanno trovato una croce come quella che stanno portando loro.

Rimangono a lungo, stupiti, ammutoliti a scrutare il volto di Cristo.
Non riescono a staccare i loro occhi dal fratello inaspettatamente incontrato.

Poi, Lavoro mette una mano sulla spalla di Donna.
I due indietreggiano, adagio senza togliere il loro sguardo dalla Croce, e si avviano piano, quasi furtivamente, verso l’uscita, seguiti dallo sguardo amorevole di Cristo.

Escono dalla Pieve e si avviano in silenzio, attraverso i campi.
Stanno tornando alla loro croce quotidiana.

Franco Valsecchi

La borsa

La Finanza mondiale è peggio dell’Alitalia.
L’Alitalia non si riesce a far morire mentre la Finanza globale non si riesce a farla vivere.

La crisi dei soldi che ci sono ma spariscono pur continuando ad esserci, è terrorizzante.
Colpa della democrazia finanziaria.
Quando i soldi li avevano solo i ricchi non succedeva.
Questi avevano in mano il mondo e non volevano mandarlo a rotoli. Si mettevano d’accordo.
Altrimenti, se litigavano, facevano la guerra, moriva un po’ di gente e quelli che restavano
stavano …ancora male, ma vivi, in attesa di fondare la democrazia finanziaria.

Con la democrazia finanziaria, cioè con i soldi distribuiti in mano a quelli (centinaia di milioni) che non contano niente, è un disastro.
Questi qui (compreso io) si spaventano se la borsa (che in dialetto emiliano significa altro) scende.
Per lo spavento, questi qui che non contano niente, ritirano i soldi e la borsa (quella internazionale) crolla del tutto.
Gli unici a trovarsi bene sono quelli che hanno i debiti (non i mutui indicizzati).
Continuano a non avere niente, neanche da mangiare, senza peraltro risentire della crisi,

Senza i soldi di quelli che non contano muoiono le banche (e i ladroni che ci sono dentro).

Mentre le aziende, dove “lo diceva Neruda che di giorno si suda, ma la notte no”, è il posto dove si dà da mangiare e da bere alla gente,
le aziende dicevo, che a furia di far debiti sono diventate di proprietà delle banche, moriranno insieme a quelle.

Pazienza, ne faremo a meno.

Ci sono un paio di cose nel sistema capitalista, (che è il peggiore se escludiamo tutti gli altri)
che io cambierei: la Borsa ed i Future.

La Borsa è il punto di riferimento dell’economia mondiale.
Quando si accende la TV il mattino si trattiene il fiato per capire come và l’indice di Wall Street.
Se va male tutte le altre borse andranno peggio, ma non perché va male l’economia e gli affari, ma perché i giocatori di borsa hanno la diarrea.

Allora, “La Borsa” è il luogo deputato per investire nelle aziende ivi rappresentate
oppure è l’alter ego del Casinò ???
In Borsa si partecipa alla vita delle Aziende o si fanno le puntate sui cavalli ???

Se si va all’ippodromo a puntare sui cavalli bisogna aspettare una mezzora per capire se si ha vinto oppure perso.
In Borsa con la telematica bastano cinque minuti.
Allora, che razza di investitori sono i borsisti ???
Ed il sistema finanziario internazionale è felicemente dipendente da un ambiente di questo genere ???

Un sistema serio sarebbe quello dove un investitore che decidesse di acquistare una o più azioni di un’azienda fosse obbligato a mantenerne la proprietà per almeno un periodo di bilancio,
cioè per un anno.
Non volendo essere fondamentalisti, come io sono, si potrebbe ridurre il periodo ad un mese.
Sarebbe sufficiente a mio avviso per eliminare l’isterismo del gioco d’azzardo in borsa.

Del resto, nell’attuale regolamentazione di Borsa, quando il prezzo di un titolo sale o scende troppo rapidamente, viene sospeso a tempo indeterminato. Cioè non si può più comprare ne vendere fino a quando non verrà riammesso alla contrattazione.
Viene quindi implicitamente riconosciuto il criterio che il rallentamento della compravendita è un calmiere alla speculazione, cioè al gioco d’azzardo.

Ma non esiste un limite al peggio.
Una volta imparato in USA nel 1929 che la Borsa può far male di maledetto,
qualcuno ha pensato bene di creare dei titoli per scommettitori
ad uso della Borsa medesima: i future o derivati.
Al semplice scopo di convincere più gente a buttarsi dai grattacieli di Manhattan.
Di sicuro è stato Gorge W. Bush. Come faranno senza di lui in USA ?
Chi mai potrà fare qualche cazzata ?
Sarà un altro grosso problema anche per le nostre televisioni.

I future, detti anche derivati, sono scommesse esplicite ad uso dei borsisti.
Perlomeno questi si chiamano giocatori : non si chiamano più, ipocritamente, investitori.
Se andassero in malora i giocatori dei future sarebbe il meno.
Il fatto è che ci hanno giocato anche le Banche e gli Enti Pubblici tipo i Comuni italiani.

A questo punto devo mettere le mani avanti.
Ho parlato di tante cose che non fanno parte del mio mestiere.
Può darsi, anzi è sicuro, che abbia detto un sacco di cazzate.
Un qualsiasi Bocconiano mi potrebbe zittire
Non rispondo di tutte le cose che ho scritto.

Conclusioni filosofiche

Prima è morto il Comunismo e adesso rischia di morire anche il Capitalismo.

Il Comunismo è morto di una malattia genetica: voleva eliminare dal DNA umano l’istinto di supremazia. Voleva, in altre parole, eliminare la competizione tra gli individui.
Non esiste essere vivente, animale o vegetale, che non abbia inscritto nel programma del DNA l’istinto della competizione.
E’ necessario alla sopravvivenza.

Il Capitalismo è seriamente malato di un virus: lo sport della competizione superflua.
Le malattie genetiche non si possono combattere.
I virus si possono combattere e vincere.
Con una competizione per la sopravvivenza

Pescecani e parco buoi

Adesso la crisi finanziaria, almeno la fase acuta, è passata. Così pare

Ci sono tanti misteri in quello che è successo.
Chissà quanto poco verremo a saperne alla fine !!!

Non sappiamo come e perché sia avvenuta, ed anche poi perché si sia fermata.

Tutti (salvo i barboni) con gli occhi fissi sul termometro: Wall Street.
Come un temporale, un uragano.
Nessuno ci può far niente.

Una volta innescato il crollo nessuno ha il potere di fermarlo.
Somiglia a Cernobyl

A Wall Street (come altrove) convergono i soldi dei superpotenti, i pescecani, ed i soldi del “parco buoi” come chiamano a Piazza Affari i piccoli risparmiatori, cioè la gente comune che ha l’incoscienza di partecipare al gioco di borsa.

Il parco buoi di Wall Street evidentemente è immenso. I pescecani invece sono molti meno ma muovono cifre immense. I pescecani in pratica sono le banche

Quando i pescecani cominciano a scannarsi quelli del parco buoi si spaventano e scappano.
E’ come una mandria di bufali impazzita e scatenata nella prateria. Nessuno può più fermarla.

Allora, dopo, la televisione ti dice che ieri sono stati bruciati nonsisaquanti miliardi di dollari !!!.
Ma quale bruciati !!!!????
Nessuno brucia i soldi !!!!
I soldi ci sono ancora ma sono passati di mano !!!!

In quali mani ??? Chi è che li avrà ???
Quelli del parco buoi ???
Un accidente!!!!
Sono nella pancia dei pescecani. Non tutti i pescecani ben s’intende !!!.
Solo nella pancia di quelli che hanno vinto la gara a squartarsi.

Allora dopo, gli animali diversi dai buoi, quelli più piccoli, cioè le pecore, che non portano i soldi a piazza Affari, vanno belando piagnucolose in banca a ritirare i soldi da mettere sotto il materasso.

La banche ad un certo punto (dicono che) non hanno più liquido e chiedono aiuto al governo.
Le banche per far fronte a queste situazioni hanno tra loro un sistema di credito reciproco,
il credito interbancario, ma sembra che non basti.
Io mi immagino con quale entusiasmo i pescecani…pardon!!! le banche, si facciano credito l’un l’altra il giorno dopo essersi squartati a Wall Street !!!
Ma anche il giorno prima, o l’anno prima, era la stessa cosa.

I politici dicono che adesso bisogna cambiare le regole
Nessuno dice quali regole.

Bisognerà vedere chi comanda.
Se comandano le banche, queste cambiano….gli orari di accesso agli sportelli.

Basta !!!
Più ne parlo e pusè me van insema i sentiment
Beati i barboni !!!

Sogno di una notte di mezza estate

Adesso ho capito perché io e quelli della mia età siamo maleducati. E anche ignoranti.
Quando avevo sei anni mi hanno mandato alla scuola elementare Rosa Maltoni Mussolini
In Via Bodio.
Le classi erano di 40 scolari e io avevo una sola maestra, durata fino alla quinta elementare.
Si chiamava Signora Torre.
Io l’avevo scambiata per un’altra mamma anche se non mi sbaciucchiava.
Con una sola maestra, mamma per cinque anni di quaranta ragazzini di periferia, ignoranti e sporchi quanto basta, non si può imparare l’educazione e poi anche imparare a leggere, scrivere e far di conto.

L’ho capito molti anni dopo, nel sessantotto, quando hanno dimezzato gli alunni e triplicato le maestre.
Ovviamente ci sono voluti più soldi ma il risultato s’è visto. Chi più spende meno spende !!!
Abbiamo una scuola che è il fiore all’occhiello dell’Italia.
Più che altro il fiore è la scuola, un fiore di scuola, non tanto i ragazzi, ma tanto quelli cambiano.
E poi se non altro portano abiti firmati.

Adesso si vorrebbe tornare indietro !!!
E tutto per fare cassa !!!
Non bisogna fare cassa, bisogna fare i debiti !!! Ci vuole il coraggio imprenditoriale, ci vuole !!!

Bene fanno gli universitari a occupare le aule !!!
Bisogna tornare al sessantotto. A Mario Capanna !!! Quelli si che erano tempi.

Adesso noi abbiamo un patrimonio di 20 milioni di pensionati, contando anche mè.
Senza le lotte studentesche di allora col cavolo che li avremmo !!!
Questa è una ricchezza dell’Italia !!!

Il governo si lamenta perché ci sono centomila insegnanti in più del bisogno.
Ma proprio del bisogno stitico nèè !!!

Cosa vuoi che siano centomila insegnanti !!! Se li metti a San Siro ci stanno tutti.
Per mettere dentro lo stadio i pensionati ci vogliono duecento stadi di San Siro !!!
Allora vedi che tutto è relativo.

Invece quello che non capisco è che per avere una vera democrazia bisogna occupare le aule delle università. Io non sono ancora riuscito a trovarlo scritto nella Costituzione.
Va bene che adesso avrò bisogno del libro parlato perché mi bruciano gli occhi a leggere.
Se qualcuno trova dove è scritto me lo dica.
Sappiamo benissimo che gli studenti sono feroci difensori della Costituzione, contro i governi
clerico-fascisti, e quindi è meglio lasciarli fare.

L’occupazione è venuta di moda nel sessantotto
e non si può cambiarla ora all’improvviso, che diamine !!!!
Sono passati quarantanni !!! Adesso sarebbe una prepotenza.

Berlusconi ieri ha detto che è illegale.
Sentendo cosi, uno come me si mette in mente che è la volta che la polizia va e li caccia fuori.
A pedate nel culo, se, per ragioni di equità, si riesce a darle a tutti.

Invece il mio era il sogno di una notte di mezza settimana !!!!
Qualcuno gli deve aver telefonato dall’Italia, magari quelli delle indagini demoscopiche.
Allora oggi ha detto che l’occupazione è si illegale, ma la polizia non andrà a cacciarli.
Fine di un sogno.

Dopo, alla televisione, ho visto e sentito Franceschini, il porta-voce della sinistera,
che sentenziava scandendo le parole con tono minaccioso, che
se qualcuno osava torcere un capello, un solo capello, ad uno studente
stava fresco !!!
Uuuuhhh!!!! Che paura !!!!!
Franceschini non scherza. Bisogna stare attenti.
Lui è uno capace anche di atti di eroismo.
E’ cosi che si difende la Costituzione !!!!