venerdì, aprile 07, 2006

Vecchi Non-Autosufficienti

Celebrazione a Piazza San Giovanni Laterano
in gloria dei Vecchi Non-Autosufficienti
organizzata dall'OFTAL

In occasione del decennale della Grande Adunata Oceanica contro la Riforma delle Pensioni voluta da Berluskaz, e della conseguente grande vittoria ottenuta, è stata organizzata a Roma, nella storica Piazza, una degna celebrazione da parte dell'OFTAL, in sostituzione ad un viaggio a Lourdes.
Transennata la piazza San Giovanni Laterano e tutte le vie di accesso.
Delegazioni su carrozzina a rotelle sono giunte da tutta Italia, spinte dai sopravvissuti.
Le Autorità attendevano sul Sagrato della Basilica.

Insieme al Sindaco Veltroni c'erano i capi sindacali dell'epoca, primo fra tutti Cofferati.
Poi i protagonisti della storica Grande Adunata, i presentatori dei TG Rai Badaloni, la Grueber e tutti gli altri.
Fassino e Rutelli in maniche di camicia e persino un gruppo di preti, destinati a ricevere un'onorificenza.
Sorprendentemente si è presentata all'ingresso una sfilata dall'aspetto di un corteo funebre, entrato al centro della grande piazza, lasciando il vuoto tutto intorno.
La carrozza di testa, del tipo funerale-di-terza-classe portava un grande cartello con la scritta:
"all'anima de li mortacci vostri"


Seguivano gruppi variamente costituiti.
C'era un gruppo a rappresentare le famiglie dei vecchi rincoglioniti. Anche queste famiglie erano ormai a rischio. Per loro era quasi un funerale di se stessi.

Poi c'era il gruppo Padre Pio da Petralcina, con i rinco-miracolati che camminavano disinvoltamente.

Seguiva il gruppo Pret de Ratanà da Milano, dove i rinco-miracolati addirittura spingevano una carrozzina con a bordo un familiare sopravvissuto male.

C'era poi un gonfalone dell'OFTAL a ricordare i genitori dei pazzi rivalutati e restituiti alla famiglia dalla legge Basaglia del 1978.
I genitori non c'erano più perchè finiti essi stessi in manicomio.
In coda due grandi carri tipo Carnevale di Viareggio.
Il primo a forma di Pannolone, spalmato quà e là di merda fresca di giornata, al profumo di diarrea.
Il secondo era un grande Pitale, vale a dire in milanese un Urinari, variamente sbeccheggiato ed arrugginito, con il suo contenuto naturale.
I carri erano spinti da caritatevoli donne Filippine, digiune da almeno una settimana in seguito alla perdita del caro estinto.
A chiudere il corteo era una delegazione di vecchi sopravvissuti allo spavento dovuto alla notizia che il Berluskaz voleva tagliare la pensione ai vecchi.
Giunto il corteo al Sagrato è iniziata la cerimonia con i discorsi di circostanza.
Ai convenuti è stata espressa tutta la solidarietà del caso da parte delle Autorità presenti e la promessa di continuare a simpatizzare gratuitamente per loro.
Poi si è passati alle premiazioni con le relative motivazioni.
Per primo è stato premiato Cofferati, per lo splendido lavoro svolto a favore dei pretendenti pensionati cinquantenni in buona salurte ai quali il governo ladro ha dovuto piegarsi e dedicare una sostanziosa quota del bilancio condominiale.
Una lettera di congratulazioni verrà inviata a tutti i reduci di questa grande vittoria con auguri di lunga vita.
Onorificenze anche a Fassino, Rutelli, Badaloni, Grueber ed altri per il prezioso incondizionato appoggio a Cofferati, unitamente a corna-e-bicorna per il governo.
Una speciale onorificenza alla rappresentanza dei preti progressisti presente sul palco, a ricordo della loro cristiana solidarietà sindacale.
Per loro è stato istituito il premio della Carità Senza Soldi ed un citazione speciale con la raccomandazione di andare a cagare.
Un dito nel culo è stato infilato al Direttore del Corteo dei Rinco-sopravvissuti, con la raccomandazione di replicarlo ai vivi ed ai morti prossimo futuri.
Ciao carissimamente a tutti
Franco

venerdì, marzo 31, 2006

Regioni, Province, Comuni

Regioni, province, comuni.

Ci sono in Italia 8000 (ottomila) Comuni, circa 120 Province, e 20 Regioni.
Le Regioni sono state costituite recentemente (con più di vent'anni di ritardo rispetto al dettato costituzionale).
Tutto il resto è vecchio come il cucco.
Le ultime modifiche positive alla struttura territoriale le ha fatte Mussolini, il Duce, eliminando Comuni periferici alle grandi città, integrandoli nel Comune centrale. I casi che io conosco sono la Bovisa, Affori, Niguarda.
Dopo di Lui proibito eliminare Comuni e relative poltrone.

Ultimamente, per merito della democrazia, sono state invece create Province inutili.
Dalla Provincia di Milano sono state staccate Monza e Lodi. E' il modo di proliferazione biologica delle cellule, che nel caso specifico prolifera poltrone.
E' un processo semplicemente inverso a quello utile, almeno nel caso della Provincia di Milano.
Quella da eliminare era l'istituzione "Provincia".
Regione e Comune sono largamente necessarie e sufficienti.

La Provincia, non importa da quale partito gestita, è, e sarà sempre, in conflitto con il Comune e la Regione.
Servirà sempre e solo a creare problemi di competenza e di rivalità. .
Problemi in termini di efficienza amministrativa e di costi, a spese dei cittadini.
Ai quali però non importa un tubazzo.

Bene, gli ottomila Comuni, suddivisione geografica giustificata al momento della loro creazione dai problemi di trasporto, sono in gran parte ingiustificati nella nostra epoca, con le automobili e sopratutto con Internet.
Come minimo si potrebbero dimezzare.
Prendendo i piccoli comuni (che sono più del 90%) e accorpandoli due a due, a du a du, fin quand diventen disper senza contare che volendo si può anche fare tre a tre, oppure quattro a quattro.

Il costo globale dei politici in Italia è di 3,5 miliardi di euro, di cui il 10% sono quelli di Roma.
Circa 3,00 miliardi verrebbero quindi dimezzati stò parlando solo dei politici: sindaci, assessori e consiglieri comunali (stipendio medio di un sindaco 4000 euro e di un assessore 3000 euro) come si può notare lo scandalo dei parlamentari che guadagnano 20 mila euro al mese è solo di natura morale.
Quello che pesa sulle tasche dei cittadini riguarda Sindaci e Assessori.
La responsabilità è però dei "condomini che si disinteressano del bilancio del Condominio Italia" scritto con i numeri e non con gli slogan.

Ma non finisce quì.
Con l'operazione di cui sopra, i risparmi nel personale dei dipendenti pubblici sarebbero molto maggiori.
I costi maggiori riguardano di gran lunga i dipendenti pubblici rispetto ai politici.
Ordini di grandezza di 50 volte tanto.
La spesa dello Stato in stipendi ai dipendenti è di 160 miliardi di euro, che io non sono in grado di suddividere tra Roma ed il resto d'Italia.

Però penso che quanto detto basti a dare un'idea.

Non si potrebbe parlare di cose un poco più concrete invece di promettere di "tagliarsi il cuneo" (dato che non serve più) oppure delle contestatissime percentuali di aumento o afflosciamento del Pilla ?

Voglio finire con una provocazione.
Nell'estate 1944, dopo qualche tempo dalla liberazione di Roma da parte degli Alleati, circolava nella Capitale una rima:
manca l'accqua, er gass e la luce ma quanno ritornerà er Duce ?

Franco

domenica, marzo 19, 2006

Voltare la gabbana

Uellaa belaggente !!!
Il Cordero di Monteucchemolo, che io ho da tempo nel mirino, ha un segreto.
Quello di pulcinella però era più nascosto.
Tant'è vero che il segreto lo si trova in prima pagina del settimanale "Il Mondo" del gruppo Rcs Corriere della Serva.
Più che un segreto sarà un prova-a-dirlo-e-vediamo-come-la-prendono.

Allora, Luca il bello , molto più televisivo del prufesur (poveretto), in vista di un pareggio-o-quasi tra destra e sinistra il 9 di aprile, si pone come uomo della provvidenza per far funzionare il sistema Italia.
Questo finora era solo un gossip giornalistico.
Ora è qualcosa di più visto che ne sono convinti tutti alla Confindustria, uno dei tre regni di Montecucchemolo.
Gli altri due sono la Fiat e la Ferrari.
(Da quest'ultima, a scadenza del contratto quadriennale, prenderà una buonuscita di 32 miliardi di euro. Berlusconi, che ha in cassa solo 10 miliardi, viene surclassato di slancio)

Insomma adesso stanno diventando chiare molte cose che abbiamo visto ultimamente.
Avevamo già osservato la grande alleanza anti-berlusca,
magistratura-stampa-profumi&passere-montecucchemolo-seigennaioepifani.
Mi vengono in mente Churchill, Rooswelt e Stalin a Yalta nel 1944.

Adesso è chiaro chi è il regista, e che cosa presumibilmente vuol fare.

Verosimilmente il progetto è (quando tutto sarà andato in cacca), di mettere insieme i grossi partiti di sinistra e possibilmente di destra (esclusa Forza Italia) tagliando fuori tutta la banda degli sconvolti di destra e sinistra, (Lega, Verdi, Rifondazione, comunisti vari, ecc.)

Follini ha dato da tempo forti segnali di voler saltare il fosso. In futuro avrà l'onore di essere stato l'avanguardista dei voltagabbana.
In questi giorni anche Casini e Fini hanno fatto dire a Berlusconi che "si stanno preparando ad abbandonare la nave"
La Lega, con Calderoli, ha tentato una disperata confessione di tipo sovietico : la riforma elettorale che abbiamo scritto fa schifo. Questo per vedere se del caso prendono a bordo anche loro.

Last but not least (ultimo ma non per importanza)
Berlusconi ha sbattuto in faccia in TV a Prodi che lui non è il leader della coalizione di sinistra.
Prodi, tra lunghi sospiri in stile Don Abbondio, ha risposto riaffermando la sua altissima autorità.

Tutto questo non avverrà, oppure farà molta fatica ad avvenire, in caso di vittoria, sia pur di misura, di Berlusconi.
Ma occorre la maggioranza sia alla Camera che al Senato.
Sarà molto difficile che si realizzi questo evento, particolarmente dopo le grandi offensive mediatiche del Corriere e della Magistratura.
Silvio, se invece vince, non è il tipo da cedere le armi facilmente.
E poi lui non ha il codazzo di sconvolti della sinistra da tenere a freno.
Quelli della lega sono stronzi mascherati da stronzi, in stile carnevalesco. A loro basta fare un po' di cagnara.

A sinistra adesso anche i DS coccolano gli americani; sono diventati quanto meno benevoli con la guerra in Iraq.
Va bene l'amicizia con la Francia (che ce lo mette nel culo) ma, (Bush-si-Bush-no) non bisogna trascurare gli americani. Alle celebrazioni per la pace loro non ci vanno.
Non vogliono essere confusi con gli stradaioli di Corso Buenos Aires.

Non parliamo poi di Seigennaio Epifani, il sosia, la reincarnazione in doppio petto di Palmiro Togliatti.
Seigennaio è un uomo d'ordine. Lui ha la vocazione di Ministro dell'Economia.
Lui ha detto che ci vogliono 3000 giorni per riparare i disastri economici di Berlusconi.
Meno male che nella vita Silvio non si è messo in proprio.

Penso che prossimamente avrò molto materiale per le mie strarompi-email

Ciao a tutti da Franco

Un Euro al giorno

L'alternanza di Governo tra i due schieramenti politici è una bella cosa.
L'ha detto anche Paolo Mieli nel suo pronunciamento a favore della sinistra.
L'è propi una bèla roba
Dal 1945 (anno zero della civiltà italiana) in poi ci sono stati 15 o 20 anni di governo catto-americano,
dovuti all'esito della guerra, seguiti da 25 o 30 anni di catto-comunismo,
per arrivare all'altro anno zero,
il 1990, quando ha chiuso bottega l'impero sovietico.

In questi 45 anni la destra non ha avuto cittadinanza in Italia. In Italia ha governato un sistema politico zoppo, costituito dalla sinistra più il centro. Era il cosidetto "arco costituzionale", fatto da quelli che avevano scritto la Costituzione, e democraticamente tenevano fuori gli altri.
Dal 1990 è cambiato tutto. Gli americani ci hanno lasciati liberi di fare quello che volevamo.
Ed è per quello che litighiamo tanto volentieri.

E' venuto di moda il bipolarismo, cioè l'alternanza tra destra e sinistra.
Ma la destra non esisteva più, l'avevano sotterrata. Fare l'alternanza così era più comodo per i "compagni", dato che gli altri li aveva fatti fuori "mani pulite"

Ad un certo punto è nata la Lega di Bossi perchè i lumbard eren stùff de vess la gaina dalle uova d'oro

Poi, inaspettatamente,
la Destra è rinata di punto in bianco, come l'Araba Fenice, ad opera di Silvio Berlusconi,
e si è riempita subito di aderenti.
A dimostrazione che metà degli italiani ne avevano piene le palle

Solo un decennio dopo, nel 2001, la destra è andata al governo.
C'è stata quindi un'attesa di 55 anni da parte di noi peones di destra, altrimenti chiamati berluscones.

Paolo Mieli, alla vigilia delle elezioni passate dichiarò, cito a memoria: noi (il Corriere) non ci auguriamo che vinca la destra.
Dopo 55 anni di catto-sinistrismo non apprezzava ancora l'alternanza sinistra-destra.

Qualche giorno fa invece, dopo 5 anni di destra, ha avuto parole di elogio per la validità dell'alternanza di governo, e badilate di cacca in faccia al governo attuale.
Probabilmente Mieli parla a nome del Consiglio di Amministrazione di RCS (Cordero di Montecucchemolo più Profumi&Passere varie)

Il miglioramento all'intervento di Paolo Mieli è venuto il giorno dopo ad opera del Comitato di Redazione che ha espresso l'auspicio che tutti gli articoli di fondo del Corriere aderiscano a questa linea.
L'ho saputo da altri giornali.
Questo è il siluro finale alla speranza di poter ancora leggere articoli di vario segno politico, incluso il neutrale.
Chissà cosa ne pensano Angelo Panebianco, Piero Ostellino ed Ernesto Galli Della Loggia, che non potranno più scrivere in prima pagina ?

E' una situazione che mi ricorda quella di Indro Montanelli che, nel 1975, fu spinto a lasciare il Corriere e a fondare il Giornale per poter parlare liberamente.
Volendo poi comparire in TV andò a farlo a Telemontecarlo essendo la RAI in mano alla stessa cricca.

Queste sono le occasioni in cui si capisce perchè gli Agnelli si tengano stretto il pacchetto del 10% del Corriere (il pacchetto più grosso !!!) pur dovendo vendere gioielli di famiglia (altre grandi aziende) per salvare la proprietà della Fiat.
Il Corriere è un cannone, una "batteria pesante" da far sparare quando serve.

Io da parte mia mi limito a spendere un euro al giorno altrove, per altri giornali.
Saluti carissimi a tutti
Franco

giovedì, dicembre 01, 2005

Storia del sistema pensionistico italiano

ORIGINIIn Italia, la pensione per tutti, vale a dire l’obbligo per tutti i lavoratori di effettuare i versamenti ed il conseguente diritto, al raggiungimento dell’età, di riscuotere la pensione, è nata con l’istituzione dell’ INFPS (Istituto Nazionale Fascista per la Previdenza Sociale), ente creato nel marzo 1933 dal governo Mussolini, e ribattezzato INPS nel 1945.

Alla sua istituzione, l’INPS stabiliva che l’età di pensionamento era a 60 anni per gli uomini e 55 anni per le donne.
L’ammontare della pensione era calcolato sulla base dei contributi versati, quindi in sostanza sul cumulo dei soldi accantonati (ed opportunamente investiti in immobili per salvarli dall’inflazione)
Un sistema di tale fatta, chiamato oggi a capitalizzazione dagli addetti ai lavori del campo previdenziale, godeva di un perfetto equilibrio di bilancio economico.

Il sistema a capitalizzazione è stato abbandonato malauguratamente negli anni settanta, ad opera del sistema politico/sindacale del tempo, per passare all’attuale sistema che vive dei proventi contributivi di quelli che lavorano.
E’ un sistema che si regge in equilibrio finche ci sono tanti che lavorano e pochi che prendono la pensione.
Oggi, non esistendo più il giusto equilibrio tra chi versa e chi percepisce, non si regge più.

All’origine, inoltre, non esisteva il diritto di andare in pensione prima dei termini, sulla base degli anni di contribuzione, come in uso oggi (pensioni di anzianità) diritto che è il principale responsabile dello squilibrio tra versanti e riceventi

Da molti anni ormai le autorità europee ci invitano quasi quotidianamente a voler riformare il nostro sistema pensionistico, portando l’età pensionabile oltre i 60 anni, perché a loro non garba di essere diventati soci in affari con gente che continua a fare debiti, ma i nostri politici fanno orecchio da mercante.
Il conclamato europeismo degli italiani qui non funziona.

PROBLEMA: LE PENSIONI DI ANZIANITA’
Perché sono state create le pensioni di anzianità ?
Quando sono state create?
Da chi è stato creato questo problema?

Cerco di dare una risposta a queste domande sulla base dei miei ricordi e sensazioni.
Ci saranno anche delle inesattezze in quanto dico, particolarmente nelle date e nelle cifre, ma è comunque sempre un quadro veritiero sull’origine del problema ed è sicuramente molto di più rispetto al silenzio totale dei mass-media.

I mezzi di comunicazione lo trattano solo come un fatto di cronaca, senza mai toccare gli aspetti storici e le responsabilità relative.
INIZIO ANNI SETTANTA : FINE DEL VECCHIO SISTEMA
Come gia detto, in origine, tutti andavano in pensione a sessant’anni, anche i dipendenti pubblici, statali e parastatali.
Sono sicuro di questo fatto in quanto mio padre era un dipendente statale ed è andato in pensione a sessant’anni, lui e tutti i suoi colleghi, e mai si è parlato in casa mia di possibili pensionamenti anticipati.

Facevano eccezione a questa regola i corpi militari, esercito, carabinieri, polizia, finanzieri, ecc. che avevano la possibilità di andare a quarant’anni.

Questo privilegio, era, ed è, giustificato dal fatto che per svolgere quelle attività occorre efficienza fisica.
E’ un privilegio pensionistico universale, non solo italiano. Anche negli USA, era, ed è, tutt’ora in atto.
Si deve anche considerare che le leggi in materia provengono da epoche in cui si faceva una guerra ogni tre per due.
La pensione anticipata rappresentava un modo per attrarre persone ad arruolarsi e per compensare uomini per i servigi resi alla nazione.

Bastava lasciare le cose com’erano anche in Italia, come fatto negli altri stati, e non ci sarebbe stato il problema delle pensioni.

Nel 1968 è iniziata una contestazione giovanile di portata mondiale, Il famoso sessantotto.

In Italia il sessantotto è durato più di un decennio, provocando sconvolgimenti a catena con un continuo susseguirsi di rivendicazioni politico/sindacali, fino a generare il fenomeno delle brigate rosse.
Questo è stato di gran lunga il periodo più nero vissuto dall’Italia nel dopoguerra (sono chiamati gli anni di piombo) e tra i danni che ha prodotto c’è stato il dissesto del sistema pensionistico.

PRIMO PASSO: PARIFICAZIONE DI TUTTI I DIPENDENTI PUBBLICI
Ad un certo punto (fine anni sessanta) i sindacati dei dipendenti pubblici hanno preteso che tutti i dipendenti del settore pubblico godessero degli stessi diritti pensionistici, cioè che tutti gli impiegati statali ottenessero gli stessi diritti dei militari.
(Su questo fatto, e sull’ epoca a cui lo attribuisco gradirei conferme o smentite da parte di persone che hanno vissuto le vicende dall’interno degli enti statali)

Pochi o nessuno nel mondo politico si è fatto sentire per ostacolare questa rivendicazione.
D'altronde era in atto una gara (baldoria) elettorale continua dove il blocco PC/PSI chiedeva tutto, compresa la felicità, gratis e subito, per tutti, e la DC si premurava di non dire mai di no, anzi magari si metteva in concorrenza e faceva contr’offerte più gradevoli al palato.

I diritti che erano riservati ad una categoria di circa 500 mila individui (i militari) sono stati così estesi a sei o sette milioni di persone.
Si sarebbe dovuto semplicemente dire di no: se uno intraprende la carriera del bidello sa che è diversa da quella del carabiniere
Ma agli interessati (i sindacati) “non glie ne poteva fregare de meno” come dicheno i romani de roma.
E a chi doveva decidere interessava solo l’amicizia elettorale di un tale esercito di impiegati statali.

E’ nato quello che poi è stato definito il fenomeno, anzi lo scandalo, delle “baby pensioni”.

I mezzi di comunicazione, che erano in mano allo stesso consorzio politico che aveva promosso l’operazione, non hanno fatto niente per divulgare in anticipo le conseguenze della “riforma”.
Lo scandalo è diventato però evidente anni dopo, quando molta gente si è trovata parenti, amici e vicini di casa, in pensione all’età di quarant’anni e anche meno.

SECONDO PASSO: ADEGUAMENTO DEI LAVORATORI DI AZIENDE PRIVATE AI DIPENDENTI PUBBLICI
Una volta fatto il primo passo, il secondo è stato una conseguenza quasi inevitabile.
Preso atto di questo nuovo stato dei dipendenti pubblici, tutto il resto del mondo operaio e impiegatizio, (altri venti milioni e più, di persone) appoggiato ovviamente dal sindacato ha detto :
E noi ?
Dove sta l’eguaglianza sociale ?

E la frittata era fatta.
Non ci sono state grandi battaglie sindacali per ottenere questo beneficio; la controparte non erano i perfidi industriali ma bensì mamma Stato, mansueta, benefica, mucca da mungere.
Mucca peraltro costituita da 60 milioni di contribuenti italiani.
Il gestore formale del potere, cioè la DC, era ormai totalmente appiattita al Partito Comunista ed ai sindacati.

Si è solo dovuto raggiungere un compromesso: si al diritto alla pensione di anzianità, ma solamente con almeno 35 anni di contribuzione.
Che per molti ha voluto dire poter andare in pensione a 50 anni.

Queste decisioni sono state prese senza preoccupazioni di bilancio da parte dei promotori (le cosiddette forze sociali), e senza il coinvolgimento dell’opinione pubblica ne contrasti governo-opposizione, che se non altro avrebbero provocato un pubblico dibattito.
Tutto ciò nonostante che in tutto il resto d’Europa si andava, e si va, in pensione a 65 anni.
SITUAZIONE NUOVA
Di questo nuovo quadro, oltre ad approfittarne gli aventi diritto, ne hanno approfittato anche le aziende che hanno potuto far salire sul carro dell’INPS milioni di persone diventate scomode.

Le pensioni di anzianità hanno anche mandato in malora tutte le casse previdenziali separate dall’INPS, in quanto, per legge, si sono imposte assurdamente le stesse regole (pensioni d’anzianità) a tutti.
Casse previdenziali che, in questi ultimi anni, sono passate necessariamente all’INPS, in quanto è a questo calderone che confluiscono i soldi di mamma-Stato a ripianare i debiti.
Ultima in ordine di tempo l’INPDAI, la cassa dei dirigenti d’industria.

Tutti i cambiamenti legislativi di cui sopra venivano fatti dal parlamento senza alcuna preoccupazione rispetto ai problemi di spesa pubblica.
Ma che bisogno c’era di preoccuparsi !!!
Lo sport di moda era quello di chiedere.
Tant’è vero che si è dovuti arrivare alla presidenza di Pertini per introdurre una clausola nelle procedure di approvazione di leggi di spesa : la clausola prevede che quando il parlamento delibera una spesa deve anche individuare la copertura economica.

Elementare no ???
E va bene, nessuno ci aveva pensato !!!
E poi che male c’era ? Lo Stato aveva la macchinetta per stampare i soldi e coprire cosi i buchi.
Solo che questo produceva un’inflazione del 20% annuo.
I buchi in realtà li coprivano poi le famiglie che vedevano bruciati i loro pochi risparmi.

Adesso il sistema è stato ereditato da uno Stato che ha perso la prerogativa di poter stampare soldi.
Gli Euro li stampa solo l’Europa. E allora i debiti bisogna pagarli con le tasse. Capito??!!!
QUALCUNO SI E’ FATTO SENTIRE NEL MONDO POLITICO ?
Nel mondo politico pochi hanno fatto sentire le loro voce, anzi, a pensarci bene me ne ricordo uno solo: Ugo La Malfa, voce che gridava nel deserto. Predicava l’austerità.

Predicava l’austerità non solamente riguardo le pensioni. C’erano anche altri fiumi di spesa, ma quello delle pensioni è sempre stato il più grosso

La Malfa (Partito Repubblicano Italiano) raccoglieva un 5% dei voti. Dicevano che faceva l’interesse degli industriali
I partiti allora gettonati erano DC, PC, PSI.

Io ho sempre votato PRI.
Prima Ugo La Malfa, in seguito Giovanni Spadolini.
Sono obbligato a incensarmi per far sapere che non sto parlando con il senno di poi.

Il caos politico e amministrativo italiano degli anni di piombo ha prodotto un unico buon risultato (c’è sempre il rovescio della medaglia): gli italiani sono diventati gli europeisti più convinti di tutta Europa.
Hanno preso coscienza della nullità della propria classe dirigente e quindi sperato (unica via di salvezza) in una autorità sopranazionale, che dall’alto imponesse regole serie.
I GIORNI NOSTRI
I giorni nostri, nella mia concezione, iniziano nel 1994 con il primo governo Berlusconi.
In quel momento si è verificato uno scontro frontale tra il governo e l’opposizione sul tema pensioni, con un evento di portata storica; l’adunata sindacale a Roma a piazza S.Giovanni contro il tentativo di riforma delle pensioni proposto da Berlusconi, evento del quale intendo parlare in uno scritto successivo.
Franco Valsecchi

I vagoni odiano la locomotiva

Sul Corriere di oggi (24 gennaio 04), Angelo Panebianco presenta un articolo (E il Cavaliere sgretolò l'anticapitalismo) che secondo me centra perfettamente l'obiettivo di spiegare le ragioni del berlusconismo e dell'anti-berlusconismo.

Costituzione capitalista
L'talia è un paese capitalista, nei fatti e nelle leggi che la governano. La Costituzione, scritta nei primissimi anni del dopoguerra, legittima questo stato di cose.
D'altro canto però le stesse forze politiche (PCI, DC, PSI, maggioranza soverchiante del parlamento ) che hanno scritto la Costituzione, odiano il capitalismo. Quindi lo sopportano male.

Dice, ma come mai se la pensavano cosi hanno scritto la Costituzione di un paese capitalista ?
Risposta : in Italia, all'epoca, stazionavano le truppe americane, USA Army, che non erano venute qui per fare del turismo. Gli USA all'epoca erano l'unico vero paese capitalista liberista al mondo. Quindi, guardare bene il modello e adeguarsi.

I comunisti e i socialisti storici, avversano il capitalismo per ragioni ideologiche più che ovvie. Il marxismo, che è la loro matrice ideologica, è nato per demolire il capitalismo (ed insieme ad esso la Chiesa).

I democristiani odiano il capitalismo perchè rappresenta la speculazione, e quindi il contrario della solidarietà, della condivisione, dell'altruismo e della carità cristiana.

Politica anti-capitalistaLa conseguenza è che, nonostante la Costituzione, le forze politiche che hanno dominato l'Italia hanno poi fatto una politica economica tutt'altro che liberista, quindi la cultura dell'impresa e del profitto sono stati trattati come farina del demonio dice Panebianco.
L'industria dei debiti (debiti a pagare di tasca dai cittadini) invece è stata vista con simpatia, perchè erano debiti socialmente giustificati, debiti per garantire i posti di lavoro.

L'industria italiana, fino ad un decennio fa, è stata dominata dall'IRI, ente statale proprietario di più della metà delle grandi industrie (Alfa Romeo, Alitalia, RAI, SIP, Italtel, cantieri navali, siderurgia ecc). Quindi, di fatto, il nostro era un capitalismo di Stato, tutte queste aziende più che debiti non hanno mai fatto.

La competizione internazionale e l'entrata in Europa ci hanno costretti poi, volenti o nolenti, a cambiare strada, ma i sentimenti della classe politica e di moltissima gente, sono rimasti a favore di questa politica economica.
Nostalgia della sicurezza economica garantita dallo Stato
Sta di fatto che, nell'ultimo decennio, un gran numero di persone ha dovuto rimboccarsi le maniche e crearsi un lavoro autonomo, da soli o in piccole società.

Entrata di Berlusconi in politica
Quando Berlusconi è entrato in politica ha subito sguainato la spada a difesa dell'impresa, ad esaltazione del libero mercato, ad incoraggiamento del lavoro indipendente,

Panebianco dice : come valori da esaltare, espressioni di una moralità superiore.
La scala dei valori su cui era costruita la prima repubblica veniva così scardinata.

Questa è stata, nel panorama politico italiano, una novità assoluta, sconvolgente, contraria alla cultura dominante dell'anticapitalismo Catto-Comunista.

Questo fatto ha tirato addosso a Berlusconi un odio mortale da parte di molti italiani.

Lui, non solo predica una politica economica che richiede di rimboccarsi le maniche, ma distrugge anche tutti i sogni di tanti ex giovani che un tempo hanno combattuto epiche battaglie sociali, scioperi, occupazioni di scuole, casini di ogni genere (battaglie inutili come quelle di Don Chisciotte).
Lo scopo di Berlusconi non è quello di far incazzare la gente ma di convincerla che la nuova economia è basata sulla libera impresa.

Le locomotive ed i vagoni
La gente comune, in gran parte, vede i datori di lavoro come fumo negli occhi.
Sia perche sono quelli che ti comandano, sia perchè fanno i soldi
In Italia ci sono cinquemila imprese tra grandi e piccole.

Tutti gli altri lavoratori messi insieme sono circa ventidue milioni di persone (quattro persone su dieci lavorano, in Italia)

Queste cinquemila imprese sono le locomotive dell'economia italiana
I ventidue milioni di lavoratori subalterni sono i vagoni del treno.
La gente deve prendere atto di questa realtà.
E' inutile che i vagoni debbano odiare le locomotive
Se si fermano le "locomotive" i " vagoni" possono solo tornare alla campagna, a vangare l'orto.

Franco Valsecchi

L'Araba Fenice

Ottobre 2003 - L’ARABA FENICE

La forza elettromotrice
È come l’Araba Fenice
Che ci sia ciascun lo dice
Dove sia nessun lo sa

E’ un refrain che circolava nelle scuole professionali dove si insegnava elettrotecnica ai miei tempi belli.

Ma la corrente elettrica produce varie Arabe Fenici.
Oltre alla forza elettromotrice, che muove i treni, i tram, le lavatrici e i macinini del caffè, c’è un’altra Araba Fenice : le onde radio, che ci fanno ascoltare la radio, vedere la televisione e parlare con il telefonino.
E poi ce n’è un’altra ancora, una terza : la luce elettrica, fatta di onde elettromagnetiche come le onde radio, ma di frequenza estremamente superiore.

Raccontando le cose in stile fumettistico, che è l’unico che mi riesce, voglio spiegare alcune cose circa le onde radio e la luce.

Il campo magnetico
Quando circola una corrente in un conduttore, si genera un campo magnetico intorno al filo.
Se la corrente è continua (quella delle batterie) il campo magnetico è fermo come il famoso Palo dell’Ortica.
Se la corrente è alternata, come quella delle nostre prese elettriche domestiche, che va avanti e indietro 50 volte al secondo (220 Volt, alla frequenza di 50 Hertz), anche il campo magnetico si agita alla stessa velocità.

Le prese di corrente
Con la corrente delle nostre prese però non succede ancora niente perché la velocità di agitazione è bassa (50 Hertz) Le onde elettromagnetiche cadono per terra e non fanno neanche polvere.

Le onde radio
Perché succeda qualcosa di tangibile bisogna arrivare a circa 10 mila Hertz (10 kHz).
Allora le onde elettromagnetiche cominciano ad andare lontano. Cominciano ad essere onde radio.

Il campo delle onde radio, vale a dire delle onde elettromagnetiche utilizzate per le radiocomunicazioni, si estende in pratica dai 100 mila Hertz (100 kHz) ai 2 Giga Hz, che significa 2 miliardi di periodi al secondo, (oppure per i matematici 2x10 elevato alla 9 )
Questo intervallo da 100 kHz a 2 GHz viene definito lo spettro radio, ma di fantasmi non ce ne sono. Dentro il margine estremo superiore dello spettro radio, (2 GHz), funzionano gli attuali telefoni cellulari GSM.
Oltre lo spettro radio
Andando in su con le frequenze, quando si arriva ai mille miliardi di Giga Hertz (10 elevato alla 12a potenza) si incontra un confine molto importante.
Il confine tra le frequenze che non fanno niente al corpo umano (lo spettro radio) e le frequenze che hanno un impatto sulla fisiologia del corpo umano (le frequenze superiori)

L’impatto fisiologico può essere sia benefico che malefico, dipendendo dalle dosi di radiazioni.
E’ il regno della luce (da non confondere con l’illuminismo, che è una filosofia) in particolare il regno della luce solare.
Più si va in su con le frequenze e più è forte l’impatto con il corpo umano, fino ad arrivare a livelli letali.
Oltre un certo limite l’uomo è protetto dalle radiazioni solari grazie all’atmosfera

Lo spettro luminoso. Il campo dell’infrarosso
Alla frequenza di 10 elevato alla 12a Hertz, inizia la luce invisibile all’infrarosso, che si estende per una gamma di frequenze fino ai 10 alla 14 (che palle questa storia !)

Le onde elettromagnetiche di questo nuovo universo, di cui mi accingo a scrivere, sono prodotte prevalentemente dallo spazio cosmico piuttosto che dall’uomo.
Anche l’uomo però è in grado di generarle, per scopi vari.
Esistono infatti cannocchiali all’infrarosso e relative macchine fotografiche.

Lo spettro luminoso. La luce visibile
Arrivati ai 10 elevato alla 15, Hertz finalmente troviamo la luce del sole (quella che riusciamo a vedere)
Mi sembra di essere Dante quando esce dall’Inferno.
Luce visibile, peraltro riprodotta anche dall’uomo con le lampadine, le candele etc.

Lo spettro Luminoso. I raggi ultravioletti
Superato lo spettro luminoso visibile si entra in quello della luce ultravioletta, invisibile come l’infrarosso.
Qui entriamo in un campo che diventa pesante per il corpo umano
L’ultravioletto si estende da 10 alla 15 (1 seguito da 15 zeri) fino a 10 alla 19 (1 seguito da 19 zeri) e include i “raggi X” che hanno massacrato i radiologi per mezzo secolo.

I raggi Gamma
Non che finisca proprio qui la storia ma qui la faccio finire perché sono stufo.
Intorno ai 10 elevato alla 20 Hertz ci sono i raggi gamma, onde elettromagnetiche micidiali dalle quali ci ripara l’atmosfera
(che bella copertina che abbiamo addosso, ne !?)
Comunque l’uomo è riuscito ad utilizzare anche queste frequenze.
E’ già in uso uno strumento elettromedicale, chiamato Gamma knife (coltello a raggi Gamma) che viene utilizzato nella chirurgia del cervello per l’altissima precisione che consente di ottenere.
Ci sarebbe anche il Laser ma qui non si finisce più !!!
Basta inscì !!!!
Conclusioni
Adesso che mi sono preso la briga di raccontare tutte queste cose arrivo alla mia conclusione.
Io non vedo perché una lampada da 100 Watt, appesa in cucina sopra la mia testa, lampada che emette onde elletrromagnetiche (luce visibile) alla frequenza espressa in Hertz di 1 seguito da 15 zeri e della potenza appunto di 100 Watt debba essere innocua alla mia salute mentre un telefono cellulare GSM che, quando si parla, emette due Watt a due Giga Hertz (2 seguito da 9 zeri) e quando non si parla emette praticamente niente anche se è acceso, dico perché quest’ultimo dovrebbe essere pericoloso alla mia salute.
(le antenne GSM sui tetti trasmettono la stessa frequenza a 20 Watt)

Se c’è qualche uomo di scienza, di quelli che non vanno a farsi leggere la mano, che mi dimostra che sto sbagliando, ecco in questo caso io sono disposto a scendere in piazza con i cortei di protesta contro le antenne , insieme alla variegata fauna delle badanti, delle collaboratrici domestiche, delle signore snob dei salotti radical-schic palestrate e abbronzate a lampada, dei pacifisti, dei culattoni …ups i Gay, dei No-global dei No-Berlusconi e dei Si-ai-Rompicoglioni.

Scusatemi ma questo è uno sfogo del cuore di uno che ne ha piene le palle di sentir parlare di elettrosmog

Franco Valsecchi